c/o Dip.to Beni Culturali, Via D. Birago 64, Lecce

A partire dal 1999, con la costituzione del Laboratorio di Archeobotanica e Paleoecologia, diretto da Girolamo Fiorentino, è stato possibile organizzare e coordinare un gruppo di lavoro su tematiche inerenti il recupero, la determinazione e l’analisi di diverse categorie di resti vegetali recuperati in contesti archeologici e sedimentazioni naturali del Bacino del Mediterraneo.

I resti vegetali vengono analizzati attraverso diverse tecniche e metodologie d’indagine, in particolare:

archeobotanica•    Analisi morfologica e morfometrica dei resti di semi e frutti delle principali piante arboree da frutto del Bacino del Mediterraneo (olivo e vite)

•    Analisi delle variazioni degli isotopi stabili del carbonio in relazione a variabili ambientali (umido vs arido) e colturali (rainfed vs irrigato)

•    Protocolli sperimentali per registrare le variazioni morfologiche, morfometriche, tafonomiche indotte dal processo di combustione

 L’obiettivo è quello di utilizzare il potenziale informativo dei resti di origine biologica (ecofatti) all’interno di contesti archeologici di diversa cronologia (dal Paleolitico Medio al Medioevo) e funzione (abitativi, funerari, cultuali) allo scopo di ricostruire le variazioni nelle strategie di sostentamento e di interazione con l’ambiente naturale circostante da parte delle comunità antropiche del passato.