Il Museo Diffuso di Cavallino, diretto da Grazia Semeraro con la responsabilità tecnica di Corrado Notario, è stato istituito nel 2003. L’intervento è partito dal principio contenuto nella Convenzione Europea del Paesaggio che sottolinea l’importanza del recupero del paesaggio storico e naturale come elemento di identificazione e legame delle comunità locali con i loro luoghi di riferimento.

balconeL’area è interamente servita da un sistema di percorsi di visita pedonali e ciclabili, studiati per consentire il collegamento dell’abitato antico con quello moderno, completati con elementi d’arredo quali cestini porta rifiuti, panchine, leggii, isole segnaletiche.

Tra il 2006 e il 2007 un finanziamento delle ACRI – Associazioni delle Casse di Risparmio Italiane, ha permesso l’ampliamento della struttura museale con l’acquisto di nuove aree che hanno portato la superficie complessiva del Museo Diffuso a 30 ettari facendone così una delle più grandi aree archeologiche attrezzate e fruibili della Puglia.